Il Progetto

Il progetto

LA MACCHINA DEL TEMPO: VIAGGIO ATTRAVERSO LA STORIA DELLA SARDEGNA APPROFONDIMENTO SUL CULTO DELLE ACQUE NELL’ISOLA

PREMESSA

Il suddetto progetto si configura come un viaggio. Un viaggio che comincia circa venti milioni di anni fa quando, la nostra isola, non era ancora un’isola. Forse non tutti sanno che, insieme alla Corsica e alle Baleari,  l’attuale Sardegna faceva parte del blocco continentale. La zattera di pietra sardo-corsa andò alla deriva fino a poi occupare l’attuale posizione. Sardegna e Corsica possono essere definite isole gemelle. Appena 18.000 anni fa il livello del mare era inferiore di circa 100 metri e Sardegna e Corsica formavano l’isola più grande del Mediterraneo, già popolata dalla razza umana.

E la Storia, quella con la S maiuscola appunto, comincia proprio con l’uomo. 

A quando sono attestate le prime tracce umane? Quali le genti che arrivarono nell’isola in un secondo momento?

Fino ad arrivare poi, facendo un bel salto avanti nel tempo, alla civiltà nuragica ed alle dominazioni, dai fenici agli spagnoli, che via via si susseguirono.

 

Il progetto nasce dal desiderio di far conoscere la Storia della Sardegna,  dalle origini fino all’età odierna, e questa macchina del tempo sarà lieta di ospitare coloro i quali vorranno rivivere le vicende dei nostri avi.

Conoscere il passato per capire il presente. Verranno evidenziati gli aspetti di tutta la cultura sarda antica di cui quella contemporanea rappresenta l’esito.

Le attività di approfondimento previste tendono a strutturare un intervento pratico-operativo volto a sostanziare lo studio della Storia con riferimenti “concreti”          e a spingere gli alunni a porsi come interlocutori attenti e propositivi; a consentir loro un approccio alla Storia intesa come disciplina “viva”.

Si vuole sottolineare il fatto che il progetto non prevede delle canoniche (e noiose) lezioni di storia, ma piuttosto vuole consistere in un “racconto”, il più possibile coinvolgente, delle vicende isolane.

FINALITA’

Le finalità del presente progetto, che ha come filo conduttore il concetto di identità culturale, è quello di guidare i destinatari nella presa di coscienza della realtà in cui vivono, della memoria storica di cui essa è depositaria, dei cambiamenti che la interessano, delle esigenze e dei problemi che la caratterizzano, allo scopo di contribuire a superare i motivi di disagio e di disorientamento e di giungere preparati al confronto con “altre” culture, spesso “più forti” o avvertite come tali.

In particolare, l’identità di una comunità, sia essa locale, regionale o nazionale a seconda del livello preso in esame, può essere vista come un insieme di elementi storico e culturali, aperto e in continua trasformazione (sfatando così il mito di una realtà, quella sarda, statica e sempre uguale a sé stessa).

Tenendo conto di queste premesse, le finalità del progetto mirano:

  • a radicare e a sviluppare nei partecipanti la consapevolezza della propria identità culturale e il senso di appartenenza alla comunità in cui vivono;
  • a fornire i destinatari degli strumenti per sapersi “guardare attorno”, al fine di scoprire la memoria storica delle comunità di appartenenza.

METODOLOGIA

Le lezioni si prospetteranno come un racconto. La comunicazione non sarà univoca, ma i partecipanti saranno costantemente parte attiva del discorso con commenti, idee, valutazioni, ecc.

Il filo del discorso si snoderà attraverso immagini, schede, foto, disegni, cartine, ecc. Il docente si avvarrà infatti dell’ausilio di un programma Powerpoint (circa 1000 slide). 

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Suscitare la curiosità verso un fatto storico.
  • Riconoscere un fatto storico.
  • Capire che la storia “si fa” con i documenti e con l’immaginazione, con la conoscenza e l’identificazione.
  • Saper “costruire” percorsi storici inerenti ai periodi più caratterizzanti della storia della Sardegna.
  • Analisi degli avvenimenti. Rendere i partecipanti protagonisti della Storia. Noi siamo figli della Storia. Ma anche entità attive che la Storia la fanno. 
  • Comprendere le azioni dell’uomo anche quando queste sono avvenute nel passato.

SCHEDA TECNICA

  • Numero di partecipanti: Max 40 persone
  • Materiali e sussidi: PC, videoproiettore, cartina geografica Sardegna
  • Spazi: Aula

IL DOCENTE

Fabrizio Manca Nicoletti, antropologo cagliaritano, si è laureato e specializzato con 110 e lode in Antropologia Culturale ed Etnologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari.

Nel 2012 è uscito il suo saggio “Il culto delle acque in Sardegna: miti, riti e simboli”, edito dalla casa editrice Iskra.

Ha organizzato e tenuto corsi di Storia della Sardegna presso biblioteche (Studi Sardi – Cagliari, Monserrato, Selargius), carceri e istituti di recupero per tossicodipendenti. Dal novembre 2009, con il contributo del Comune di Cagliari – Assessorato alla Pubblica Istruzione, tiene dei cicli di lezioni di Storia della Sardegna nelle scuole medie del capoluogo.

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Identità

L’Associazione Culturale CartaBianca farà sempre dell’organizzazione di concorsi letterari la sua attività principale. Tuttavia, come da statuto, l’associazione sta sempre di più ampliando l’orizzonte dei propri interessi, proponendo iniziative di diverso genere. Dai reading ai contest letterari, passando per i giochi a quiz, le mostre d’arte, i corsi di scrittura creativa, di storia della Sardegna e di regia e video-giornalismo. 

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